Come prevenire la formazione di tartaro e come rimuoverlo

Il tartaro è una formazione pericolosa per la salute del nostro cavo orale ed è importante prevenire la sua comparsa per evitare patologie e disturbi a carico di denti e gengive.
Il tartaro è una conseguenza della placca che, quando si accumula e si indurisce, si trasforma in vere e proprie incrostazioni dure, di colore giallognolo. Il tartaro non può essere rimosso con la semplice igiene orale quotidiana ma è necessario ricorrere all’intervento del dentista o dell’igienista dentale per eliminarlo.
Ecco perché si forma, quali sono le conseguenze del tartaro e come prevenirne la formazione.

Come e perché si forma il tartaro

Come prevenire la formazione di tartaro e come rimuoverlo

Il tartaro è una spiacevole conseguenza dell’accumulo di placca sui denti. Dopo i pasti, i residui di cibo che rimangono in bocca vengono attaccati da alcuni batteri che provocano la formazione di una patina bianca, la placca batterica appunto; rimuovere la placca è possibile utilizzando semplicemente spazzolino e dentifricio entro 12-18 ore.
Se però questo non avviene e alcune zone non vengono ripulite, la placca comincia a calcificarsi e quindi a indurirsi: le formazioni dure e adesive che si formano sono appunto accumuli di tartaro.

Ci sono due tipologie di tartaro:

  • Il tartaro sulla parte esterna dei denti, si forma rapidamente e si presenta come incrostazioni bianche o gialle.
  • Il tartaro sotto le gengive, che si forma nel lungo periodo e si accumula nelle tasche parodontali; è il più pericoloso perché può portare a sviluppare parodontiti e altre patologie gengivali.

Come prevenire e rimuovere il tartaro

Prevenzione del tartaro

Se non curato, l’accumulo di tartaro provoca carie e altre patologie fino alla perdita definitiva dei denti, quindi la cosa migliore che si può fare è giocare d’anticipo ed evitare che si formi.
Visto che il tartaro è una degenerazione della placca batterica, è importante mantenere una scrupolosa igiene orale e rimuovere i residui di cibo dai denti ogni volta che si mangia o comunque almeno dopo colazione e dopo cena.
Utilizzare correttamente spazzolino, dentifricio e filo interdentale è la migliore e più efficace prevenzione contro il tartaro. Inoltre, sarebbe importante programmare visite periodiche dal dentista per tenere sempre sotto controllo la situazione: gli specialisti consigliano di sottoporsi a sedute di igiene dentale ogni 6-12 mesi, a seconda della predisposizione allo sviluppo di tartaro e placca.

Che fare invece quando ci si accorge che il tartaro si è già formato?
In questi casi, l’intervento del dentista è indispensabile: solo uno specialista può rimuoverlo con apparecchi appositi e un accurato lavoro manuale.
La rimozione del tartaro spesso viene associata alla lucidatura dei denti, che contribuisce a ridurre il rischio di infiammazione gengivali, e frequentemente viene fatta in occasione della pulizia dei denti.

Consigli igiene dentale