Digrigni i denti di notte? Tutto quello che c’è da sapere sul bruxismo

La parola bruxismo deriva dal greco e letteralmente significa “digrignare i denti”: chi soffre di questa patologia, adulti e bambini, tende a stringere, serrare e digrignare i denti, solitamente durante il sonno quindi in maniera inconsapevole; nel bruxismo viene coinvolta tutta la muscolatura che presiede alla masticazione. Il problema di questa malattia è che provoca sintomi piuttosto aspecifici, alcuni anche difficili da ricondurre a una patologia del cavo orale e quindi il paziente arriva dal dentista quando il disturbo è già presente da diverso tempo. Vediamo nello specifico quali sono le cause del bruxismo, quali i sintomi e come è possibile curarlo.

Bruxismo: quali sono le cause?

Digrigni i denti di notte? Tutto quello che c'è da sapere sul bruxismo
Credits: https://static.pexels.com/photos/296817/pexels-photo-296817.jpeg

Molti studi sono concordi sul fatto che una delle cause più frequenti del bruxismo sia lo stress: uno stato generale di tensione, ansia o angoscia, magari durante un periodo particolarmente impegnativo, induce i muscoli della bocca a contrarsi e a indurirsi in maniera involontaria; sono gli stessi pazienti a confermare questa teoria, notando l’insorgere dei sintomi legati al bruxismo in un periodo per loro particolarmente stressante.

Non è solo questa la causa del bruxismo: una certa predisposizione familiare sembra giocare un ruolo importante, così come un cattivo posizionamento delle arcate dentali, detto anche malocclusione, può portare al bruxismo; infine, alcuni farmaci che coinvolgono l’attività muscolare possono avere il digrignamento dei denti come effetto collaterale, così come alcune malattie neurologiche, anche se si tratta di casi molto più rari.

Sintomi del bruxismo

Come curare il bruxismo
Credits: https://static.pexels.com/photos/41253/ache-adult-depression-expression-41253.jpeg

Il bruxismo è una patologia che coinvolge i denti, ma i suoi sintomi non riguardano solo ed esclusivamente il cavo orale. Per riconoscere il bruxismo, possiamo innanzitutto chiedere aiuto a chi dorme con noi, che dovrebbe accorgersi del rumore prodotto dallo sfregamento dei denti nelle ore notturne.
Inoltre, possiamo fare attenzione ad alcuni segnali:

  • Al risveglio, dolori muscolari, mascelle indolenzite e dolore ai denti.
  • Mal di testa senza causa apparente.
  • Sensazione di avere le orecchie tappate e dolore alle orecchie.
  • Difficoltà ad aprire del tutto la bocca.
  • Aumentata sensibilità dentale al caldo e al freddo.

Se riconoscete alcuni di questi sintomi, prenotate subito una visita dal vostro dentista per farvi controllare i denti. Il bruxismo, infatti, se non curato può portare a conseguenze anche piuttosto gravi.

Danni provocati dal bruxismo

Credits: https://pixabay.com/it/bellezza-sorriso-felice-donna-1721069/

Il bruxismo è un disturbo da non sottovalutare: alla lunga, infatti, l’atto di digrignare i denti porta a sviluppare delle piccole fratture o scheggiature in cui possono attecchire batteri e, quindi, predisporre all’insorgere di carie dentali; anche lo smalto subisce dei danni perché viene usurato e, se non si interviene, può consumarsi del tutto lasciando scoperta la dentina. Il bruxismo, inoltre, porta chi ne soffre ad avvertire un dolore cronico alla mandibola quando si apre e chiude la bocca, dolore che può sfociare perfino in cefalee, vertigini e fastidi alla colonna vertebrale. È bene dunque rivolgersi tempestivamente al proprio dentista, che potrà risolvere il problema in modo mirato.

Come si cura il bruxismo

Non esistono medicinali o farmaci atti a curare il bruxismo e il metodo principale utilizzato dai dentisti ad oggi è rappresentato dal “byte”: si tratta di una sorta di apparecchio per i denti fatto di resina, modellato sulle impronte dell’arcata dentale del paziente; il byte va indossato ogni notte e il suo utilizzo permette di evitare fratture ed erosione dello smalto perché i denti non si troveranno più a contatto diretto tra loro. Se il problema è dovuto ad una malocclusione, il dentista valuterà anche se intervenire sul paziente per riallineare correttamente i denti.

Leave a Reply

Your email address will not be published.