Tutto quello che c’è da sapere su denti del giudizio

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Spesso associamo i denti del giudizio a dolore, fastidio ed eventuale estrazione; in realtà, molti di noi li hanno senza nemmeno sapere perché sono usciti senza provocare alcun disturbo. Il motivo per cui sono chiamati denti del giudizio è perché, generalmente, tendono a fare la loro comparsa tra i 17 e i 25 anni, proprio gli anni in cui un individuo raggiunge la maturità e un maggior giudizio appunto.

Ma come mai i denti del giudizio hanno un comportamento così particolare? A cosa servono esattamente? Quando dovremmo prendere in considerazione la possibilità di toglierli? Ecco una breve guida in cui cerchiamo di conoscere meglio i denti del giudizio.

Che cosa sono i denti del giudizio e a cosa servono

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I denti del giudizio sono quattro, due sull’arcata superiore e due su quella inferiore; sono situati nella parte più arretrata della bocca, vicini ai molari. Non tutti li abbiamo: possono spuntare a 18 anni, a 60 oppure non spuntare affatto, così come possono spuntarne soltanto uno, due o tre; in questi casi, essi rimangono coperti dalla gengiva sovrastante oppure può uscirne soltanto una parte. I motivi di questo comportamento anomalo ancora non sono chiari.

Se una volta, all’epoca dei nostri progenitori, i denti del giudizio erano fondamentali per masticare la carne cruda, oggi non avrebbero alcuna utilità tant’è che molti passano tutta la vita senza averli. Il processo evolutivo tende proprio a farli sparire o, comunque, a farli spuntare più tardi di tutti gli altri. Le nostre mascelle, proprio perché non devono sopportare masticazioni impegnative, sono di dimensioni più ridotte rispetto a quelle degli uomini preistorici e spesso non hanno nemmeno lo spazio sufficiente affinché i denti del giudizio possano trovare la loro corretta collocazione. Per questo, spesso l’arrivo dei denti del giudizio crea problematiche e dolore.

Quando è bene togliere i denti del giudizio?

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Frequentemente i denti del giudizio possono causare dolore al momento della fuoriuscita e problematiche a tutta l’arcata dentale. Ecco le situazioni in cui il vostro dentista sicuramente vi consiglierà di ricorrere a un’estrazione:

  • Inclusione dentale: quando i denti del giudizio non riescono ad uscire e rimangono bloccati all’interno della gengiva provocando dolore.
  • Carie: la posizione molto arretrata dei denti del giudizio fa sì che siano più difficili da pulire correttamente e quindi capita spesso che vengano attaccati da una carie; in questi casi è a rischio anche la salute dei denti vicini.
  • Apparecchio: se c’è necessità di impiantare un apparecchio dentale, togliere i denti del giudizio assicura più spazio a disposizione per riallineare i denti.
  • Asse di crescita inclinato: quando i denti del giudizio nascono orizzontalmente per mancanza di spazio, esercitano pressione sugli altri denti provocando dolore, fastidi e rischio di carie.

Per tutti questi motivi, è bene programmare visite periodiche dal dentista in cui lo specialista potrà controllare la situazione dei denti del giudizio ed eventualmente intervenire.

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